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Si chiamava Gianni Canestri, aveva 45 anni ed abitava a Corsalone l'uomo trovato carbonizzato all'interno di un'auto a Bibbiena. L'uomo, un ragioniere che lavorava come consulente finanziario, lascia la moglie e la figlia piccola. Ma è ancora giallo su cosa possa essere successo martedì 14 giugno all'interno di quella automobile. Adesso potrebbe essere l'autopsia, fissata per venerdì 17 giugno, a chiarire i contorni di questa drammatica quanto misteriosa vicenda, evidenziando le cause esatte della morte. Ad eseguire l'autospsia sarà il professor Mario Gabrielli dell'equipe di medicina legale di Siena. Dall'esame autoptico gli inquirenti si aspettano elementi utili per capire se si sia trattato di un suicidio o di un omicidio, anche se la prima ipotesi sembrerebbe la più probabile al momento.

A fare la scoperta martedì pomeriggio intorno alle 14,30 i Vigili del Fuoco, che si erano recati sul posto, in località Pollino, nel comune di Bibbiena, dopo una segnalazione. Quello che sembrava un banale intervento si era però rivelato un dramma, all'interno di quell'automobile si trovava infatti una persona carbonizzata. L'uomo si trovava sul sedile posteriore dell'auto, una Clio Blu. All'identificazione della salma i carabinieri di Bibbiena, insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Arezzo, erano risaliti attraverso la targa e il telaio dell'auto. Sul posto anche la Scientifica ed il magistrato di turno.
Da quanto emerge il 45enne non avrebbe avuto particolari problemi né legati al lavoro né familiari. A coordinare le indagini il pm Alessandra Falcone.