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E' datata 31 maggio la delibera dell'Autorità per l'energia il gas ed il servizio idrico che sanziona Nuove Acque per violazioni delle regolazioni tariffarie. La sanzione ammonta a 114 mila euro e si riferisce a violazioni accertate dall'Autorità su alcune poste contabili riferite agli anni 2012, 2013, 2014, 2015. 

L'accertamento sanzionatorio, compentenza proprio di questo ente nazionale, ha condotto negli uffici di Nuove Acque il Nucleo Speciale per l'energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza che ha prelevato documenti nei giorni tra il 14 ed il 18 dicembre 2015.
Da quei documenti e da altri, forniti da Nuove Acque stessa, l'Autorità ha stabilito la sanzione di 114 mila euro da pagare al termine del procedimento. Si legge infatti nella delibera: 

“la condotta della Società ha violato disposizioni dell’Autorità volte ad assicurare l’effettività e la certezza del sistema tariffario oltre che la correttezza delle informazioni da rendere all’Autorità affinché eserciti le proprie funzioni”.

Resta da capire adesso se Nuove Acque farà ricorso contro questa sanzione, oppure accetterà la possibilità che ha, di pagare un terzo della sanzione entro trenta giorni, estinguendo così la violazione.

In merito alla sanzione nei confronti di Nuove Acque, la società precisa quanto segue.

"L’AEGGSI ipotizza che Nuove Acque non si sia attenuta al procedimento formale per l’invio di dati di gestione all’autorità stessa. Si tratta quindi di rilievi formali senza alcun impatto sulla tariffa applicata alla clientela e che non implicano un mancato rispetto dei regolamenti in vigore, cui Nuove Acque si attiene rigidamente. Infatti, l’ispezione ha valutato conforme l’operato di Nuove Acque in tema di: applicazione delle tariffe, deposito cauzionale, investimenti, tariffa depurazione per progettazione e rimborso tariffa depurazione, assenza della voce “Remunerazione capitale investito” nelle tariffe dal 2012 al 2015 e relativo rimborso per il periodo luglio – dicembre 2011.
Si precisa inoltre che la Guardia di Finanza - continua la nota di Nuove Acque - non ha svolto alcun accertamento, ma ha partecipato solo in ausilio e non per rilievi fiscali o di bilancio come di sua competenza, tant’è che nel provvedimento non viene riconosciuta a Nuove Acque alcuna violazione di norme fiscali e tributarie e civilistiche.
La marginalità degli aspetti formali contestati è altresì dimostrata dalla forma ridotta e semplificata della sanzione, che consente a Nuove Acque di estinguere il procedimento con il pagamento del 33% dell’importo iniziale di 114.000 euro, pari a 38.000 euro. La società, compiuti tutti i dovuti approfondimenti del caso anche con l’AIT, produrrà materiale a supporto della correttezza dei dati inviati e degli aspetti formali della procedura adottata" conclude la società.