Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Due location di prestigio. Un curatore d’eccezione. E un artista di livello mondiale: Ivan Theimer. Per una mostra che rappresenta il fulcro dell’estate aretina organizzata dall’amministrazione comunale.
Le location sono la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea in piazza San Francesco, che ospiterà oli, acquerelli e disegni, e la Fortezza Medicea, che ospiterà le sculture riaprendo dopo anni i battenti in pianta stabile. Il curatore è il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi. La mostra è “Il sogno di Theimer”, dal 24 giugno al 23 ottobre, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, ingresso gratuito. Inaugurazione nei due spazi espositivi alle 17 di venerdì 24 giugno, a seguire aperitivo proprio in Fortezza.

L’evento è stato presentato dal sindaco Alessandro Ghinelli e dallo sponsor unico Giovanni Raspini. La soddisfazione del sindaco: “pensare a una mostra di Ivan Theimer ad Arezzo significa poter 20160615 113846 1offrire alla città un momento di primaria espressione culturale. Frutto di uno sculture figurativo modernissimo, poeta della materia, memore delle più importanti tradizioni artistiche del Rinascimento italiano, del Neoclassicismo francese e ancora delle antiche civiltà come quella egizia, etrusca, greco-romana e delle quasi sconosciute civiltà asiatiche. Un'idea venuta a Giovanni Raspini, che ho subito sposato e che strada facendo ha coinvolto anche Vittorio Sgarbi come curatore scientifico. Theimer, oltre che straordinario scultore di grandi bronzi, a casa sua dunque in una terra di 'fusioni metalliche' dove è stata forgiata la Chimera, è anche disegnatore, pittore, acquerellista e i suoi ‘taccuini di viaggio’ sono un vero e proprio vademecum in stile Grand Tour.
Dopo anni in cui la città è stata favorevolmente accogliente con l'arte concettuale – ha proseguito il sindaco – ritorna adesso l'arte figurativa e questa mostra diventa il perno delle politiche culturali del 2016 e pone un ulteriore caposaldo in città: infatti, il luogo prescelto dal Comune di Arezzo per la mostra di Ivan Theimer è la Fortezza Medicea, nei bastioni della Diacciaia e della Spina. Dopo gli importanti lavori di consolidamento e restauro, gli aretini si possono dunque riappropriare di uno spazio cittadino unico per imponenza architettonica e valore paesaggistico, ma soprattutto vero scrigno della storia secolare della città. Restituire la Fortezza a cittadini e turisti con una mostra di così grande interesse significa promuovere la consapevolezza che questa struttura cinquecentesca torna a fare parte del tessuto urbanistico della città. Gli oli e gli acquerelli e i disegni di Ivan Theimer vengono invece esposti presso la Galleria comunale d’arte contemporanea, nella centralissima piazza san Francesco, il ‘salotto buono’ della città. Un unico progetto culturale che riunisce la piazza dove ha sede la cappella Bacci, simbolo dell'aretinità, e il simbolo per eccellenza della 'pesantezza' fiorentina che Arezzo stessa ha subito. E non dimentichiamo lo sforzo congiunto di amministrazione comunale e sponsor che ha portato alla gratuità degli ingressi alla mostra”.

Giovanni Raspini
: “Theimer è un amico personale e posso dire che anch'io con questa mostra realizzo un sogno. Viene chiamato lo 'scultore di Mitterand' ma la sua intensità e la sua modernità sono a 360 gradi. L'innamoramento e l'alchimia fra Theimer, la Fortezza e il sindaco Ghinelli sono stati immediati, il prodotto è quanto vedremo dalla prossima settimana. E la Fortezza si pone come elemento trainante del 'ribaltamento' del centro storico con la parte alta che tornerà finalmente protagonista. Ora tocca agli aretini innamorarsi di questo grande artista”.

Il dirigente comunale dell'area cultura Roberto Barbetti: è Theimer che ha fuso la lancia per l'edizione straordinaria della Giostra. Questa andrà in esposizione in Vaticano creando un vortice culturale attorno al nome di Arezzo. Veniamo ad alcuni particolari sulla mostra: intanto il tunnel di ingresso alla Fortezza sarà una 'galleria di fuoco' dove si sprigionerà il simbolo quale cifra dell'artista. Il bastione della Spina sviluppa tematiche come i miti e fra questi ultimi i miti del mare. Le sale sotterranee della Fortezza sono state scelte per l’esposizione delle opere di Theimer proprio in virtù del rapporto viscerale fra la pietra da costruzione e il bronzo, tra la ‘materia’ della storia e il fuoco antichissimo della fusione a cera persa. Una simbiosi fra arte e architettura che rende la mostra aretina di Theimer unica e di assoluta eccellenza. Il ciclo pittorico nasce invece e si sviluppa con una componente naturale fortissima ma da cui traspare sempre il simbolo, radice identitaria dell'uomo. La prossimità della cappella Bacci con il ciclo di Piero della Francesca non è casuale: la pittura di Theimer ha infatti forti richiami quattrocenteschi. Natura, soggetti storici, moduli geometrici e forte componente intimistica: sono gli elementi che si fondono con equilibrio nell’opera dell’artista moravo, creando intrecci simbolici complessi e semplici allo stesso tempo”.

L’allestimento è stato curato da Roberto Barbetti, Francesca Sacchi Tommasi e Andrea Sbardellati. Informazioni su www. ilsognoditheimer.it, sito curato da Parallelo WEB di Firenze, prenotazione visite guidate allo 0575 299255. Dal primo settembre sarà disponibile il catalogo di Maggioli Musei Editore.