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Sarà l'autopsia, in programma per venerdì 17 giugno, a chiarire i contorni, ancora avvolti nel mistero, della morte di Gianni Canestri, il 45enne trovato carbonizzato all'interno di un'auto martedì 14 giugno. L'uomo si trovava nel sedile posteriore di una Clio Blu, parcheggiata in una strada secondaria de La Nave, a Bibbiena.
Ma intanto si starebbe indagando anche su alcune minacce che l'uomo avrebbe ricevuto nel mese di aprile.
Sono ancora molti gli interrogativi in cerca di risposta in questo intricato giallo, indubbiamente sarà fondamentale l'esame autoptico che stabilirà la presenza o meno di fumo all'interno dei polmoni e stabilirà le precise cause della morte.
Il 45enne era anche coinvolto, insieme ad un commercialista, in un processo in corso al tribunale di Arezzo per presunte truffe alle banche. L'avvocato che lo difendeva ha dichiarato che l'uomo non sarebbe stato angosciato per questa vicenda.