Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Ancora un colpo di scena in aula, ancora un malessere. Padre Gratien, presente in aula con i suoi legali Francesco Zacheo e Riziero Angeletti, non è sentito bene ed è così slittato l'interrogatorio. Sarebbe dovuto essere il grande giorno del frate congolese, accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, della soppressione o dell'occultamento del suo cadavere, ma invece l'interrogatorio è stato rinviato al 1 luglio, data della prossima udienza del processo in Corte d'Assise, viste le condizione fisiche del religioso.
Assenti invece gli altri due testimoni, gli ultimi delle parti civili: il medico di Guerrina Piscaglia ed una signora di Perugia che avrebbe raccontato un esodio particolare, in cui il religioso avrebbe “spogliato con gli occhi la giovane figlia”. Entrambe le testimonianze sono state revocate.