Inoltre, nel periodo di caccia, tra il 18 settembre 2016 e il 31 gennaio 2017 invece gli abbattimenti saranno possibili soltanto nelle consuete tre giornate.Il provvedimento rappresenta un tassello nell’attuazione della legge obiettivo per il contenimento degli ungulati approvata nel febbraio scorso: «L’agricoltura toscana non può permettersi ulteriori ritardi nell’azione di riduzione del carico di ungulati – aggiunge la Cia Toscana -; ogni giorno i nostri agricoltori si trovano di fronte a danni ingenti causati dagli ungulati, produzioni distrutte, assalti ad allevamenti e greggi. Senza dimenticare gli incidenti stradali sempre più frequenti causati dagli animali selvatici presenti sulle nostre strade».
In Toscana – secondo i dati della Regione Toscana - la concentrazione di cinghiali e altri ungulati è quattro volte superiore alla media nazionale; è la regione europea con il maggior numero di ungulati, inferiori solo ad alcune zone dell'Austria. In totale ne sono stimati complessivamente oltre 400 mila, con circa 200 mila cinghiali e altrettanti caprioli. A questi si aggiungono circa 8 mila daini e 4 mila cervi. Cresce anche il numero di incidenti stradali dove sono coinvolti ungulati: erano circa 250 nel 2013, sono stati oltre 700 nel 2014 e le stime per l'anno 2015, con dati a settembre, sono di 900-1000 incidenti. Alcuni fra questi anche mortali.