Indagine conoscitiva sull’industria 4.0, Donati: «È la nuova rivoluzione industriale»
In Italia, alla fine del 2015, il mercato degli oggetti connessi con la rete cellulare era pari a 1,47 miliardi di euro, ma le imprese italiane non hanno ancora avviato in modo sistemico e profondo la trasformazione competitiva digitale. Per questo è fondamentale completare le 10 piattaforme previste dal Piano di Crescita Digitale e favorire la realizzazione del Digital Innovation Hub, dove le imprese possano trasferire conoscenza, contaminarsi con il digitale e sviluppare nuovi modelli di business.
In Commissione la via italiana alla quarta rivoluzione industriale è stata articolata su cinque pilastri: creare una governance per il sistema Paese, realizzare le infrastrutture abilitanti, formazione per le competenze digitali, ricerca sul territorio e centri di ricerca internazionali, open innovation e standard aperti.
«In Germania sono attesi 400.000 mila posti di lavoro – sottolinea Donati –, negli ultimi quindici anni gli investimenti tecnologici hanno contribuito alla crescita del PIL negli Usa per il 45%, del 30% in Europa e solo del 20% in Italia. È un gap che vogliamo e dobbiamo colmare e la Commissione Attività produttive ha lavorato proprio su questo suggerendo spunti normativi».
«Dobbiamo concentrare il dibattito politico sui temi più importanti – conclude il parlamentare – e l’industria 4.0 è uno di questi. L’approvazione del documento all’unanimità da parte della commissione, quindi, è un’ottima notizia».