Approvato Collegato Agricolo, Coldiretti: "via al rilancio dell’agricoltura aretina nel segno dell’innovazione"
“Una misura importante, anche per il mondo agricolo aretino, in una situazione difficile di mercato con i prezzi riconosciuti a coltivatori ed allevatori scesi al di sotto dei costi di produzione - sottolinea ancora Marcelli - anche per alcune scelte irresponsabili di una parte dell’industria”.
“Semplificazione, innovazione e ricambio generazionale rappresentano quindi importanti obiettivi fissati dal provvedimento che – insiste Marcelli - prevede anche interventi settoriali di particolare rilievo tra cui la delega al Governo per favorire il ricambio generazionale”. Un ricambio che in Toscana sta già mostrando i primi risultati se si considera che sulle circa 72 mila imprese agricole, le 6600 condotte da giovani (età fra i 20 e i 40 anni), pur rappresentando il 9% producono un valore pari al 16,2 % di quello della produzione totale.
Il collegato è una sorta di Omnibus agricolo, in cui è prevista tra l’altro la riduzione da 180 a 60 giorni dei tempi per aprire un’azienda agricola, l’eliminazione del fascicolo aziendale per i piccoli produttori di olio ma anche la delega al governo per favorire il ricambio generazionale, misure per l’innovazione trasversali e interventi mirati allo sviluppo di singole filiere.
“La nuova norma - spiega Mario Rossi, direttore di Coldiretti Arezzo - ci dà quindi più armi nella battaglia per la nuova agricoltura: bene ad esempio l’attenzione a filiere come quella del pomodoro che ha avuto vita non facile ultimamente nella nostra Valdichiana, ma anche all’innovazione nel biologico e alla definizione per la prima volta della birra artigianale”.
“In questo ambito – conclude il direttore Rossi - possiamo sviluppare un interessante lavoro che coinvolge tanti giovani produttori e coglieremo tutti gli spazi a disposizione anche per rinnovare gli strumenti di gestione delle crisi, che sono uno dei punti più delicati per difendere il reddito dei nostri agricoltori”.