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Si va verso la sentenza per Alexe Danut, il 40enne romeno che la sera del 31 gennaio scorso alla guida della sua minicar travolse ed uccise Letizia e la mamma Marzanna, mentre camminavano sul marciapiede a San Leo. L'uomo, come evidenziarono le analisi effettuate subito dopo il tragico incidente, era al volante in stato di ebbrezza.
Il 40enne, che fu arrestato la stessa sera del dramma, si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano e martedì 12 luglio si troverà di fronte al giudice per le udienze preliminari Piergiorgio Ponticelli. L'accusa formulata dal pm Elisabetta Iannelli è omicidio plurimo aggravato dallo stato di ebbrezza.
Danut, difeso dall'avvocato Carmen Capocchia che ha sostituito il collega Andrea Sandroni, rischia fino ad un massimo di  12 anni, non potrà essere accusato di omicidio stradale plurimo, perché la legge sull'omicidio stradale è enrtata in vigore successivamente al tragico episodio di San Leo. Danut chiederà un rito alternativo, o abbreviato o il patteggiamento, per ottenere lo sconto della pena.



Luca Fiacchini, padre della piccola Letizia e marito di Marzanna, si costituirà parte civile, rappresentato in aula dall'avvocato Raffaello Giorgetti. Il legale della famiglia Fiacchini, inoltre chiamerà in causa la compagnia assicurativa che copriva all'epoca dell'incidente la minicar.