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Nelle scorse settimane gli uomini del Comando Stazione Forestale di Monte San Savino hanno accertato l’esecuzione di due utilizzazioni boschive in maniera totalmente abusiva.
Il primo taglio irregolare è stato individuato nella zona di Palazzuolo nel comune di Monte San Savino, ove una ditta boschiva aveva proceduto al taglio di circa 3 ettari di bosco con i titoli autorizzativi completamente scaduti. Oltre a questo, durante l’esecuzione, la stessa ditta era “sconfinata” in un’altra particella, eseguendo il taglio di oltre un ettaro e mezzo di superficie all’insaputa dei legittimi proprietari. La ditta è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria, in quanto i tagli non autorizzati di superficie superiore ad un ettaro rappresentano un illecito penale; è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa di oltre 2000 euro connessa al reato. Resta inoltre a carico della ditta il risarcimento dei proprietari, immediatamente avvisati dal CFS, per il danno subito.
Altro taglio abusivo è stato rilevato nei boschi di Lucignano in loc. Le Gorghe, ove una ditta boschiva, sempre durante l’esecuzione di un’utilizzazione regolarmente autorizzata, ha “sconfinato” nei terreni di un’altra proprietà per quasi due ettari di superficie. Anche in questo caso i proprietari erano all’oscuro delle operazioni avvenute nelle selve in loro possesso e la ditta è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria e sottoposta ad una sanzione amministrativa di 900 Euro connessa al reato.
Sono numerosi i controlli messi in atto dal Corpo Forestale dello Stato nel settore dei tagli boschivi, controlli che riguardano sia l’aspetto tecnico dell’utilizzazione boschiva sia la regolarità dei rapporti di lavoro delle ditte impegnate nei lavori. L’utilizzo di apparecchiature GPS e di appositi programmi per la gestione dei dati territoriali consentono un rapido riscontro delle superfici tagliate, permettendo così l’individuazione di “errori” nel rispetto dei confini di proprietà anche laddove gli stessi confini non sono facilmente individuabili.