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Nessuna traccia di Guerrina Piscaglia è stata fiutata da Nero e Dagan, i due cani molecolari specializzati nella ricerca di cadaveri e scheletri umani. Sono riprese le ricerche della la 50enne scomparsa il primo maggio 2014 da Ca' Raffaello e con l'ausilio dei due della Polizia di Malpensa sono stati battute le zone che avrebbero potuto celare il corpo della casalinga di Ca' Raffaello. Un'operazione interforze ha visto in azione Carabinieri di Badia Tedalda, Polizia e Corpo Forestali ed organizzata ad un tavolo alla Questura di Arezzo. Le ispezioni sono iniziate dalla chiesa di Ca' Raffello e dalla canonica, è stato ispezionato anche l'esterno dell'edificio. Il sopralluogo è poi proseguito a Cicognaia, passata al setaccio l'intera pieve, sia all'interno che all'esterno ed addirittura i cani si sono addentrati nei sotterranei. E' stata poi ispezionata la zone Lago delle Cave e quella di Pian di Meleto, dove alcuni sensitivi avevano sentito la presenza di un cadavere, ma di Guerrina nessuna traccia nemmeno lì.

Novità anche sul fronte della difesa di padre Graziano, accusato dell'omicidio della casalinga, della soppressione o dell'occultamento del suo cadavere. I suoi legali hanno deciso di rinunciare
all'intera lista di testimoni nel processo in Corte d'Assise. Si avvicina quindi il giorno della sentenza per il frate congolese.