Popolari per Arezzo:"Cinta muraria, un patrimonio della città"
Con la consapevolezza che sono assenti le risorse economiche per grandi interventi di restauro, in una prima fase sarebbe sufficiente provvedere ad una cura del verde dal momento che questo si presenta spesso incolto: piante e alberi sono infatti cresciuti sulle stesse mura verticali, denotando un'assenza di manutenzione che dura da anni. In contemporanea si rende necessaria la messa in sicurezza delle zone che presentano qualche pericolo. Oltre alla recinzione fissa posta intorno al bastione San Bernardo nell'area dell'Eden, camminando lungo la base della cinta è possibile imbattersi in numerose transenne che, ancora in piedi o riverse a terra, ne limitano l'avvicinamento e indicano un segnale di pericolo. Queste barriere dovrebbero essere solo un'opera di segnalazione provvisoria in vista di un pronto intervento, mentre in numerosi casi sono presenti ormai da molto tempo. «La manutenzione ordinaria della cinta muraria - aggiunge Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, - deve configurarsi come un intervento puntuale e continuativo nel tempo: attraverso piccole opere è possibile evitare il degrado delle mura e garantire una dignità che giova ai cittadini e ai turisti».