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Un impegno della Regione Toscana per sostenere la produzione e la commercializzazione del seggiolino 'salva bebè', ideato da studenti e docenti dell'Itis Fermi di Bibbiena, progetto tornato alla ribalta dopo la morte della bimba di 18 mesi di Vada, dopo essere stata dimenticata in auto. E' quanto emerso nel corso di un incontro fra una delegazione dell'istituto tecnico, la vicepresidente dell'Assemblea toscana Lucia De Robertis e l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo che hanno assicurato "la massima disponibilità della Regione ad accompagnare questa brillante intuizione di professori e studenti verso una messa in produzione che renda accessibile e diffuso uno strumento da tutti percepito come di straordinaria utilità". Nell'attesa del completamento del processo per il brevetto, la Regione supporterà la scuola per la realizzazione di un prototipo, sostegno alla ricerca e all'innovazione, fino al sostegno alla creazione di veri e propri 'spin off'.