Come ogni anno saranno centinaia gli studenti o i semplici appassionati della natura, provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall'estero, che si daranno appuntamento in queste antiche foreste. I volontari vivranno un'esperienza mozzafiato, a strettissimo contatto con la fauna selvatica. Saranno impegnati, nell’arco dell’intero fine settimana in turni serali di ascolto, accompagnati da personale esperto del Parco nazionale e del
Circa duemila i cervi presenti all’interno del Parco nazionale, dei quali poco meno di 400 maschi in età riproduttiva. Saranno coinvolti in un antico rituale di lotta e corteggiamento.
L’evento è realizzato in collaborazione con gli uffici territoriali delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, gli ATC di Arezzo e Forlì-Cesena, le Unioni dei comuni montani del Casentino e Valdarno-Valdisieve e il Coordinamento Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato. E' organizzato da D.R.E.Am. Italia Soc. Coop. e rientra nell’ambito delle politiche di gestione della popolazione previste dagli enti territoriali e di ricerca riuniti nell’ACATER orientale.
"Questo modello di rilevazione faunistica, che si è diffuso, a fianco delle altre metodologie, in tutto l'areale di popolazione del cervo nobile, è nato negli anni '80, nelle Foreste casentinesi. Ha preso forma dalle ricerche di un gruppo di studiosi e appassionati che gravitavano intorno alla Dream. Anche i ripopolamenti, avvenuti a partire dalla prima metà dell'800 in continuità con le strategie faunistiche dei Medici e dei Lorena, sono una capsula del tempo più bello di Firenze, il Rinascimento. Oggi il censimento rientra nei programmi di gestione faunistica del Parco e richiama centinaia di persone, anche residenti a migliaia di chilometri. Notti dolci e incantevoli, ma anche, talvolta, acqua a catinelle, vento, grandine e incontri ravvicinati con la ricchissima fauna del Parco. Chi partecipa al censimento è pronto a tutto, in un esperienza "selvaggia" di amore per la natura". Luca Santini, presidente del Parco nazionale.