Per maggior trasparenza ancora, altre novità saranno presto a regime. «A partire dal nuovo piano di classifica – continua Tamburini – abbiamo implementato un sistema informativo che consentirà a tutti di conoscere in tempo reale lo stato dell’arte dei vari lavori e delle varie attività. Un progetto ambizioso che ci auguriamo dia i primi risultati già nel breve-medio periodo». «Una iniziativa – sottolinea - che va di pari passo con quanto già portato avanti con le ditte che lavorano con il Consorzio. Siamo aperti a tutti e valutiamo tutti i curricula che ci arrivano».L’attività e le scelte degli interventi da parte del Consorzio avvengono in sinergia con i Comunie e tengono conto delle istanze che arrivano dai cittadini e vengono realizzati in base a priorità di importanza e necessità. «A settembre – spiega il presidente – come ogni anno, il Consorzio inizierà a lavorare sul piano di attività del nuovo anno, e come sempre sono in programma incontri con i sindaci delle Unioni per ascoltare quelle che sono le richieste del territorio. Come noto, gli inteventi del Consorzio sono di due tipi, la manutenzione ordinaria del reticolo di gestione che viene finanziata con il tributo pagato dai cittadini, e quelli di manutenzione straordinaria e realizzazione di nuove opere cha avviene con il contributo di fondi regionali previsto dal Documento Operativo Difesa del Suolo. Tutti in nostri interventi sono eseguiti per garantire il regolare deflusso delle acque e tutti gli interventi previsti dal nostro piano sono stati effettuati».
Gli interventi. Nel Valdarno il ruolo del Consorzio di Bonifica ha assunto un valore sempre più importante, strategicamente rilevante per la difesa del suolo e delle persone dal rischio idrogeologico. Hanno ammontato a tre milioni e mezzo gli interventi in corso e conclusi, in fase di progettazione e quelli finanziati con fondi regionali del Documento Annuale della difesa del Suolo (Dads) del 2015 e del 2016. «È un territorio vasto, sul quale interveniamo in maniera massiccia. Vogliamo tutelare attività economiche, cittadini e tutte le realtà della zona. Quando interveniamo dobbiamo tenere sempre presente le esigenze di un’area molta ampia». Tra i lavori ultimati ci sono quelli sul torrente Ambra, a Bucine, (110mila euro) e sempre a Bucine ci sono stati 70mila euro di interventi per la manutenzione ordinari. Manutenzione realizzata anche a Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Scò e Terranuova Bracciolini (154mila euro) e Montevarchi (52mila euro), così come a Rignano e Figline Incisa (53mila). Tra i lavori da realizzare, e in fase di progettazione, finanziati con i fondi Dads per 1 milione e 200mila euro, ci sono le opere di mitigazione del rischio idraulico nel bcino del Borro di Rantigioni nel Comune di Castelfranco Piandiscò. Sempre con fondi del Dads, 100mila euro, sono in fase di progettazione i lavori di ripristino della sezione idraulica nel torrente L’Oreno in località Latereto, nel Comune di Laterina.