Sansepolcro (Ar), omicidio di Katia. 200 i soggetti che saranno sottoposti al Dna VIDEO
Era il 12 luglio scorso quando la 40enne è stata uccisa brutalmente e gettata sul greto del torrente Afra a Sansepolcro. Sul corpo evidenti ed eclatanti segni di violenza – come confermano gli investigatori - di colui che l'ha uccisa che si è accanito sulla donna in maniera quasi maniacale.
Circa 200 i nomi di coloro che gli inquirenti sentiranno nelle prossime ore. La maggior parte di questi hanno avuto rapporti più o meno fugaci con la vittima ed erano infatti trascritti all’interno dell’agenda di Katia. Tutti saranno sottoposti alla prova del Dna per individuare "Ingnoto 1".
Intanto una «traccia» di Katia arriva dalla videosorveglianza. In loc. San Giustino la sua auto, una Citroen di colore rosso, è stata ripresa mentre transitava verso Sansepolcro dopo che la quarantenne era stata controllata a Lama dai Carabinieri allertati dal parroco del paese sangiustinese al quale la donna aveva chiesto dei soldi. Poi dalla mezzanotte il nulla. L'omicidio viene infatti collocato tra la mezzanotte e le 3,30 del mattino.
E proprio dalla frazione di San Giustino dove si trova il bar «Kointreau» di Selci sono arrivati i primi gesti di solidarietà per una famiglia così brutalmente straziata.
Sono stati raccolti alcuni fondi che sono stati consegnati alla famiglia Dell'Omarino, a conferma dell'affetto e della familiarità che Katia aveva nel locale della frazione di San Giustino. Era in programma anche una fiaccolata in memoria della 40enne, rimandata a causa del periodo di ferie, ma che sarà certamente organizzata quanto prima.