«L'amministrazione - commenta Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, - deve restituire un'identità al centro storico aretino, intervenendo per valorizzare una zona che ospita opere e luoghi di assoluto prestigio. Le proposte turistiche languono e questo rappresenta un forte limite per l'indotto economico della città, con un turismo mordi-e-fuggi che non rende onore alla nostra storia e ai nostri tesori».Le difficoltà turistiche si sommano a quelle culturali: i Popolari per Arezzo ritengono insoddisfacente la sola organizzazione di un singolo evento come "Back in Time" e di una mostra come "Il sogno di Theimer". Allo stesso tempo c'è la necessità di un rilancio a livello internazionale del Polifonico e di una maggior cura verso gli eventi musicali che, nella città natale di Guido Monaco, permetterebbero di avviare una giusta riscoperta e valorizzazione dei grandi personaggi della storia aretina. A questo si aggiungono le problematiche che hanno recentemente interessato il Museo d'Arte Medievale e Moderna che, a causa della carenza del personale e della mancanza di un sistema di allarme, non è stato in grado di offrire orari di visita continuativi e, di conseguenza, non ha reso pienamente fruibile il suo patrimonio. «Arezzo deve puntare sulla propria identità artistica, storica e culturale - aggiungono i Popolari per Arezzo, - organizzando eventi duraturi capaci di richiamare e di catalizzare le attenzioni di turisti dall'Italia e dal mondo. Siamo curiosi di sapere quando questa città imparerà veramente a coniugare turismo e cultura per dar vita ad progetto politico serio, lungimirante ed attrattivo».