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Sarà Francesco Macrì il nuovo presidente di Estra. Nei prossimi giorni la sua nomina sarà ufficiale dopo l'assemblea di Estra, Coingas e Intesa che dovrebbe formalizzarla il prossimo 29 agosto. Come previsto il nome di Macrì è uscito fuori dalla riunione di Coingas che si è svolta oggi. Coordinatore provinciale di Fratelli D'Italia Francesco Macrì otterrà dunque un ruolo di prestigio alla guida della società che gestisce il servizio energetico. Una nomina che ha fatto e farà discutere. Al posto di Macrì in consiglio comunale subentrerà l'ex arbitro internazionale Paolo Bertini. I sindaci, presenti con partecipazioni pari al 92%, hanno votato favorevolmente alla proposta di nomina di Francesco Macrì con una percentuale pari al 52% (Arezzo, Castiglion Fiorentino, Anghiari, Subbiano, Monterchi); con astensione per il 40% e nessun voto contrario, neanche da parte dei comuni a guida centrosinistra.

"Il dibattito - si legge in una nota di Coingas -  si è principalmente incentrato sulla necessità di dare un mandato forte al nominando presidente in termini di ruolo che il territorio aretino deve avere, o meglio riacquisire, nell’ambito della società, che, ricordiamo, origina dalle ex società di gestione del gas di Arezzo, Siena e Prato.






Il presidente COINGAS, Sergio Staderini, sintetizza:

“si è rilevata in assemblea l’opinione diffusa e costruttiva di traguardare i prossimi obbiettivi di ESTRA, in particolare quotazione in borsa e fusione Centria-Toscana Energia, coniugandoli con la necessità di attivare maggiori investimenti infrastrutturali, e non solo, nel nostro territorio, riscoprendo anche il ruolo sociale di un azienda in origine pubblica e di contribuire ad un governo oculato che garantisca maggiori dividendi in favore dei soci amministrazioni locali. Il profilo di Francesco Macrì ha tutte le caratteristiche, sia per competenze manageriali, politiche, amministrative e istituzionali per ricoprire il ruolo di presidente di ESTRA funzionalmente al raggiungimento degli obbiettivi prefissati.”

massimiliano dindalini"Il Segretario provinciale di Fratelli d’Italia alla Presidenza di Estra. In questo modo il Sindaco di Arezzo “pacifica” un alleato riottoso con un utile aggiuntivo: al suo posto entra in Consiglio comunale un nuovo consigliere che ha rapporti ben più positivi con lo stesso Ghinelli.  Stamani, nel corso dell’Assemblea di Coingas, molti sindaci si sono astenuti su questa scelta che non è stata condivisa nemmeno da quelli di Bibbiena e Sansepolcro. A favore solo Arezzo, Subbiano, Monterchi, Anghiari e Castiglion Fiorentino. Ovviamente non entrando nel merito della figura designata, non può essere sottaciuto il fatto che la decisione del Comune di Arezzo ha esclusivamente motivazioni di natura politica, mira alla pacificazione interna alla destra, provoca la moltiplicazione dei costi dei vertici delle società del gruppo Estra, visto che il Presidente dimissionario ricopriva fino ad ora più ruoli nella holding a titolo non oneroso mentre con questa operazione i maggiori costi verranno aggiunti a quelli del Presidente di Estra. Ancora più grave l’assenza di qualsiasi indicazione strategica sul futuro di Estra che ha di fronte a sé scadenze decisive: entrata in Borsa, partecipazione a gare, ipotesi di unificazioni in Toscana, rapporti con i comuni soci. Nulla di tutto questo il Comune di Arezzo ha accompagnato alla designazione del Segretario provinciale di Fratelli d’Italia. Solo di fronte alle ripetute richieste dei comuni di Cortona, Lucignano, Foiano e Capolona il presidente di OraGhinelli e di Coingas, Staderini, ha elencato i prossimi appuntamenti di Estra. Si replica il copione, fortunatamente non portato fino in fondo in scena, già visto a Nuove Acque con la proposta di un vice Presidente imposto dai vertici regionali di Forza Italia. In entrambe le aziende, il “civico” Ghinelli ha messo da parte strategie imprenditoriali e nomine consequenziali ed ha fatto la scelta di rispondere positivamente alle imposizioni dei vertici regionali di Forza Italia prima e dei vertici nazionali di Fratelli d'Italia con interessamento diretto dell'onorevole La Russa. Due scelte che tolgono l'ultimo velo all’immagine della lista civica e rendono evidente che quella di Arezzo è un’amministrazione comunale di destra che risponde, quando si tratta di ricoprire ruoli e incarichi, alle indicazioni degli “azionisti” politici. Gli interessi della città di Arezzo rimangono sullo sfondo. Molto sullo sfondo".