Il Comune di Arezzo, quindi, ha istituito una cabina di regia in collaborazione con Croce Rossa, Croce Bianca, Misericordia, Cesvot, Caritas, consulta del volontariato di protezione civile con lo scopo comune di dare risposte concrete e opportune alle popolazioni colpite dal sisma, evitando azioni generose ma disarticolate. Il coordinamento voluto dal sindaco Alessandro Ghinelli è affidato agli assessori Barbara Magi e Lucia Tanti, che hanno convocato il primo tavolo di lavoro per rispondere in maniera tempestiva all’emergenza. Dal campo di Acquasanta Terme è stato richiesto il seguente elenco di beni: tonno, sughi pronti, funghi, fagioli, verdure in scatola, riso, pasta, olio, caffè, sale, zucchero, biscotti secchi, merendine, succhi di frutta e the. Per quanto riguarda i generi non alimentari: sapone, carta igienica, scottex e tovaglioli di carta, assorbenti, salviette umide, dentifricio, spazzolini da denti, buste, posate, piatti e bicchieri di plastica, scope, palette, sgrassatori, disinfettanti spray, pannolini per bambini e un modulo doccia. La Provincia, tramite il vicepresidente Eleonora Ducci, ha aderito alla raccolta da indirizzare al campo di Acquasanta Terme.
Sabato mattina si terrà una nuova riunione di tutte le parti coinvolte presso il Teatro Tenda per stabilire i successivi passaggi da intraprendere nella raccolta di beni.