“Giuseppe Pietri torna ad Arezzo", mostra al Munacs per ricordare il grande compositore
L’esposizione è stata realizzata per ricordare Giuseppe Pietri, uno dei più grandi compositori del nostro Paese e l’operetta italiana. Il Maestro debuttò alla sola età di vent'anni con la musica per il teatro, intitolata “Calendimaggio”, dramma in un atto unico, seguita dalla fiaba in musica “Flemmerlandia”, la sua notorietà rimane legata indissolubilmente ad “Addio giovinezza!” e “L’acqua cheta...”, due capolavori dell’operetta italiana che l’hanno reso celebre nel mondo .
Dalla terra di Arezzo un tributo speciale nel 130° della nascita del grande Maestro che ha donato alla Giostra del Saracino il celebre Inno “Terra d’Arezzo” e che ha creato nell’ameno colle di San Fabiano l’opera Maristella con l’ultima straordinaria romanza italiana "Io conosco un giardino”.
Questa esposizione rende visibile al pubblico per la prima volta in Italia la collezione della famiglia Pietri e una rarissima raccolta di celebri operette, spartiti e memorabilia del Maestro Pietri e dell’Operetta.
La mostra sarà visibile al pubblico dal 3 al 28 settebre 2016.