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"Questore e Prefetto saltati perché non hanno impedito le nostre manifestazioni". L'Associazione Vittime del Salva-Banche, nella settimana della nuova protesta a Laterina prevista per domenica prossima alle 10 a Laterina, fornisce una particolare lettura sul cambio al vertice di Questura e Prefettura: "Appare quanto mai necessario - si legge in una nota dell'Associazione - tornare in quel luogo di protesta anche per una frase decisamente inopportuna pronunciata dalla Ministra Maria Elena Boschi a Pistoia di fronte alle contestazioni di un gruppo di risparmiatori, che a suo modo di vedere, erano lì perché non avevano niente di meglio da fare. Oltre il danno la beffa, come quella di non veder neppure giustizia nei confronti di coloro che hanno portato la banca sul baratro del fallimento, nulla si è mosso infatti sul versante delle indagini penali verso la responsabilità degli ex amministratori con nomi illustri. Se ad Arezzo alcune teste sono saltate non sono certo quelle di tali amministratori, ma quelle di persone che qui ricoprivano incarichi, in Questura e Prefettura, rei forse solo di non aver magari impedito le manifestazioni che sono state fatte sul territorio. Come Associazione inizieremo a far pressione sulla procura di Arezzo che sembra assopita non avendo ancora, a differenza delle altre 3 procure, neppure predisposto il sequestro conservativo dei beni degli ex amministratori coinvolti nell'indagine per bancarotta fraudolenta. I risparmiatori rappresentati dall’Associazione Vittime del Salvabanche non hanno ad oggi, a distanza di 9 mesi, nessuna garanzia di riottenere i loro soldi, ricordiamo infatti che tra paletti ufficiali e cavilli tecnici il rimborso sarà accessibile solo a 4000 risparmiatori a differenza dei proclami che battono sui giornali, per non parlare del decreto che regola l’arbitrato, che addirittura non è ancora stato definito ed emanato. Vogliamo giustizia e non ci fermeremo fin quando non l’avremo ottenuta, questa è l’unica certezza che ci rimane".