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Una foto sui social network e scoppia il putiferio per quelle che ribattezzeremo come le “transenne della discordia”. Sono state sistemate dall'amministrazione comunale di Arezzo subito dopo il sottopasso di Via Vittorio Veneto per impedire ai ciclisti di imboccare questo tratto di marciapiede a velocità elevate. Un problema che esiste da anni.
Ad essere inconsapevolmente protagonista di questa bufera è la signora Alba Coradeschi che con la sua carrozzina non è riuscita a passare tra le due transenne. 
sottopassaggio via veneto2 pixelIl problema delle bici poi non sarebbe del tutto risolto e la bagarre ha portato a galla, di nuovo, l'inciviltà nei confronti di chi vive la disabilità tutti i giorni.
"Quando porto la mia bimba a scuola - ci racconta un cittadino - non trovo mai parcheggio nelle aree dedicate ai disabili perchè chi ha fretta le occupa abusivamente". 
"Avevo chiesto al sindaco Alessandro Ghinelli maggiore attenzione ai disabili - commenta la signora Alba - non di creare altri problemi. Speriamo che qualcosa si muova". 
Sulla questione si esprime il vice sindaco e assessore alla manutenzione Gianfrancesco Gamurrini sempre attraverso commenti nei social network.
“L’intenzione è chiara - scrive - quella di salvaguardare i più deboli. Le biciclette che sfrecciano nel sottopassaggio rischiano di far male a chiunque percorra quel MARCIAPIEDE.”
Dopo un periodo di sperimentazione con le multe il problema c'era ancora e da qui l'imput di istallare i cavallotti. Su questo Gamurrini precisa : “sono certo che chi ha deciso di installare ad una certa distanza i cavallotti l'abbia fatto cercando di rispettare la norma. E' in programma per domani mattina una riunione con gli uffici competenti e cercheremo di risolvere la problematica".