Bosco di Livorno e alla Juve Pontedera, con la speranza di poter rincasare ad Arezzo entro il mese di novembre. «Siamo consapevoli di potercela giocare alla pari contro ogni avversario - commenta Cappelletti, alla sua prima stagione alla Sba dopo aver allenato nel minibasket e nei settori giovanili della Mens Sana di Siena, del Galli di San Giovanni Valdarno e del Sancat di Firenze. - Non siamo una squadra fisica, ma siamo velici, aggressivi e, soprattutto, abbiamo importanti margini di crescita tecnica: per ora non ci poniamo obiettivi, ma l'ambizione è di riuscire a tener testa alle migliori della Toscana».L'Under16 Chimet può fare affidamento su un gruppo di nove giocatori nati nel 2001 e cresciuti sportivamente nella Sba: Elia Baracchi, Francesco Benassai, Stefano Calzini, Riccardo Catalani, Fabio Cincinelli, Alessandro Dini, Matteo Fascetto Sivillo, Michele Gilardoni e Amerigo Giommetti. Nel corso della stagione, gli atleti più talentuosi avranno l'occasione di allenarsi e di confrontarsi anche con le categorie superiori, dando seguito al progetto di condivisione e di crescita comune coordinato dal direttore tecnico della società Umberto Vezzosi, mentre la stessa Under16 Chimet sarà rinforzata e ampliata con una decina di cestisti del 2002. A supportare Cappelletti negli allenamenti settimanali saranno il vice-allenatore Michele Roggi e il preparatore atletico Simone Maggini, che seguiranno questa squadra nella sua avventura nell'Eccellenza. «Si respira un ottimo clima - aggiunge Cappelletti. - Ho trovato una società disponibile, seria e attenta alla crescita individuale di ogni ragazzo, tre caratteristiche necessarie per far bene e per consolidarsi tra le realtà d'eccellenza del basket toscano».