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Si torna in aula, oggi parola alle parti civili. Si riaprono infatti le porte de La Vela ad Arezzo per padre Graziano, il frate congolese accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia. Il pm Marco Dioni nella scorsa udienza aveva richiesto per il religioso 27 anni di reclusione per omicidio ed occultamento di cadavere, alla conclusione di una lunga e dettagliata requisitoria, durata oltre 7 ore. Oggi ci sarà l'arringa delle parti civili. Faranno dunque le loro richieste l'avvocato Nicola Detti, legale di Mirco è Lorenzo Alessandrini, l'avvocato Nicodemo Gentile, che rappresenta l'associazione Penelope, l'avvocato Gian Paolo Leonardi, legale delle sorelle di Guerrina ed infine l'avvocatesca Chiara Rinaldi, che rappresenta le nipoti della donna scomparsa.
Il processo al frate congolese sta giungendo al termine, dopo le arringhe delle parti civili, la parola passerà infatti difesa. La sentenza potrebbe arrivare per il 24 ottobre, giorno in cui la casalinga di Ca' Raffaello, di cui si sono perse le tracce il primo maggio 2014, avrebbe compiuto 52 anni.