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Lo stock di Crediti Deteriorati delle 4 ‘good bank’ (Etruria, Marche, Carife e Carichieti), inteso come complesso di Sofferenze, Inadempienze Probabili e scaduti deteriorati, “è rimasto sostanzialmente stabile nel corso del primo semestre del 2016”. E’ quanto si legge in una nota dei quattro istituti “a seguito della diffusione di informazioni di stampa sui crediti problematici delle Good Banks”. Nel dettaglio si precisa come “il valore totale dei crediti deteriorati lordi, che esclude le cessioni di sofferenze a Rev programmate sin dall’inizio, e in realizzazione in più sequenze, passi dai 4,47 miliardi iniziali del dicembre 2015 ai 4,37 miliardi di giugno 2016. Si tratta dunque di stock quasi interamente inclusi nelle Good Banks sin dall’avvio del Programma di Risoluzione approvato da DG Comp al 22 novembre 2015”. Le percentuali di rettifica di Sofferenze ed Inadempienze probabili a fine giugno si posizionano rispettivamente a 63% e a 29%. Nello stesso arco temporale, spiega il comunicato, “muta come previsto la composizione dell’aggregato: in linea con le medie di sistema e con i forecast iniziali circa il 10% delle Inadempienze Probabili sono migrate a Sofferenze nel primo semestre”. I dati contabili, rilevano i 4 istituti, sia lordi sia netti, sono evidentemente influenzati dalle citate operazioni di cessione avvenute nel semestre; gli importi finali di giugno riflettono il fatto che essi incorporano portafogli di sofferenze ancora da cedere, secondo quanto inizialmente previsto dal Programma di Risoluzione. “Nell’ambito delle trattative in corso per la cessione delle Good Banks, è possibile venga previsto lo scorporo e cessione di crediti deteriorati”. E’ quanto si legge in una nota dei 4 istituti di credito (Etruria. Marche, Carichieti, Carife) (ANSA).