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E' il giorno della “campana” di padre Graziano, come aveva annunciato lo stesso frate congolese alcune settimane fa. Torna infatti a riunirsi oggi la Corte d'Assise per il processo al religioso accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia e dell'occultamento del suo cadavere. La parola passa così ai legali dell'imputato, per le arringhe difensive. Gli avvocati Riziero Angeletti e Francesco Zache, avranno il compito di smantellare l'intero l'impianto accusatorio, il mosaico di accuse costruito dal pm Marco Dioni, ed esposto tessera dopo tessera nel corso della sua lunga requisitoria. La pubblica accusa aveva chiesto 27 anni di reclusione, per omicidio ed occultamento di cadavere. I legali del frate punteranno all'assoluzione.