Arezzo Rugby:"Il campo da rugby di via dell'Acropoli è aperto a tutti"
L'apertura dell'impianto da rugby è testimoniata dalla molte realtà ospitate e dalle molte attività organizzate nei suoi locali, ma negli ultimi mesi sono state anche apportate numerose migliorie e operazioni di manutenzione all'impianto esclusivamente a spese dall'Arezzo e senza alcun aiuto dall'assessorato allo sport, con interventi che hanno riguardato la sostituzione delle pompe del pozzo e la riqualificazione dei locali della club house. Tutto questo anche se ancora non è stata firmata con lo stesso assessorato la convenzione per l'affidamento della struttura, nonostante la società abbia presentato a più riprese il documento con gli accordi operativi relativi alla gestione. In questa fase di stallo, l'Arezzo ha incontrato numerose difficoltà, a partire dall'assenza del trattore per la rasatura dell'erba che, al contrario di quanto stabilito dal "Regolamento per la gestione e l'uso degli impianti sportivi comunali", non è stato concesso dall'assessore e ha comportato un'ulteriore spesa a carico del gestore. "Il Comune", si legge nel regolamento, "provvede a sue spese: a) alla fornitura del materiale necessario alla manutenzione ordinaria; b) alla manutenzione straordinaria". A livello sportivo, infine, oltre all'Under16 e all'Under18 è attualmente in fase di ricostituzione l'Under14 che sta aumentando i propri numeri e che sta continuando i propri allenamenti inserita nella franchigia dei Centauri. Inoltre l'attività del minirugby sta incrementando e l'Arezzo sta portando avanti il progetto tecnico con il Liceo Sportivo "Redi" e con l'Istituto Tecnico Sportivo "Fossombroni". «Finora non ci è stata fornita l'opportunità di gestire serenamente l'impianto che ci è stato affidato - aggiunge Cherubini. - Riteniamo fuori luogo i toni utilizzati dall'altra società nei confronti del Comune anche alla luce della sua precedente gestione dell'impianto che, come da loro stessi ammesso, aveva lasciato un debito che "ammonta a poco più di 60 mila euro", un pregresso con cui non avrebbe dovuto nemmeno essere ammessa alla gara per la riassegnazione. La stessa società ha poi presentato un esposto per la revoca dell'impianto a cui noi abbiamo prontamente risposto e che è stato dunque ritenuto infondato: nonostante questo, siamo pronti a ribadire che le porte di via dell'Acropoli sono aperte a tutti e abbiamo chiesto un incontro all'avvocatura del Comune per cercare un accordo che ponga fine a questa situazione».