I Kabìla tornano nuovamente tra i banchi di scuola
“Abbiamo già sperimentato questo stile di incontro tra la nostra musica e i ragazzi delle scuole medie; – raccontano i Kabìla – l’idea è piaciuta ed ha avuto un grande successo. Per questo, grazie al sostegno del CESVOT ci siamo resi disponibili a riproporre questo concerto un po’ particolare, suonato in acustico e intervallato da racconti e immagini, proprio perché può essere un’occasione, per i nostri ragazzi, di affacciarsi sul mondo, incuriosirsi e volerne sapere di più su ciò che ci sta intorno!”.
“Abbiamo accolto la proposta con grande entusiasmo. – racconta Paola Vignaroli, dirigente della scuola casentinese - I Kabìla erano già venuti nel 2013 nella nostra scuola lasciando nei ragazzi suggestioni e domande che hanno favorito percorsi di incontro e approfondimento. Oggi, con la novità dei profughi dalle guerre in Africa e in Medio Oriente, ancora di più è necessario creare occasioni di incontro e confronto. In occasione della lezione/concerto inviteremo, infatti, anche un gruppo di giovani rifugiati che vivono temporaneamente nel nostro territorio e che vorremmo imparare a conoscere e far conoscere alla nostra comunità, per superare, grazie anche alla musica dei Kabìla, timori e diffidenze. Ovviamente la lezione/concerto è aperta a tutta la cittadinanza!”.
“Era molto tempo che cercavamo di creare l’occasione per invitare i Kabìla nella nostra scuola. – Aggiunge Jasmina Santini, dirigente dell’Istituto di Civitella – Grazie al CESVOT ci siamo riusciti e credo che l’incontro dei nostri giovani studenti con questa band italo/libanese sarà un’occasione di crescita per la nostra comunità che promuove il dialogo tra culture come strumento di crescita e attribuisce la cittadinanza onoraria ai giovani studenti nati in Italia da genitori stranieri: aspettiamo tutta la nostra comunità al concerto ”.
I Kabìla alterneranno alcune canzoni del loro repertorio, tratte dal loro ultimo album “Yallah!” con racconti, ascolti musicali, presentazione di strumenti, coinvolgendo attivamente i ragazzi anche nell’esecuzione di alcuni brani, con l’obiettivo di valorizzare l’Intercultura attraverso la conoscenza della musica e delle tradizioni delle culture del Mediterraneo, mare che i Kabìla hanno ‘navigato’ toccando anche porti lontani, come la capitale del Libano, Beirut, dove torneranno nuovamente tra poche settimane.