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Via libera all’unanimità a una mozione in merito ai suicidi nel carcere di Sollicciano (Firenze), presentata dai consiglieri regionali del gruppo M5S Gabriele Bianchi, Enrico Cantone, Andrea Quartini, Irene Galletti e Giacomo Giannarelli. L’atto impegna la Giunta regionale “ad attivarsi nelle forme e nei modi più opportuni, e nel limite delle proprie competenze, nei confronti del Governo nazionale affinché si adottino nel carcere di Sollicciano, così come in tutte le carceri toscane, tutti i più necessari provvedimenti per implementare le opportune misure, anche di supporto psicologico, dedicate ai detenuti e finalizzate a scongiurare gli episodi di suicidio”. L’atto è stato approvato con voto unanime dopo l’inserimento di un emendamento, proposto dalla consigliera Valentina Vadi (Pd), in cui si impegna la Giunta anche ad attivarsi affinché sia posta maggiore attenzione al personale che lavora nelle strutture carcerarie.

Gabriele Bianchi (M5S), illustrando la mozione, ha sottolineato come “il livello di democrazia di un paese si veda dallo stato delle sue carceri”. Jacopo Alberti (Lega nord), ricordando come egli stia visitando in questo periodo le carceri toscane, ha concordato “sulla situazione devastante delle strutture”; ha invitato inoltre, invito poi accolto con l’emendamento inserito, ad occuparsi anche della difficile situazione in cui opera la polizia penitenziaria. Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) ha ribadito come esista un problema di modello organizzativo e come “servirebbero meno poliziotti e più educatori e personale che si occupi del recupero dei detenuti”. Valentina Vadi (Pd) ha definito condivisibile il contenuto della mozione insistendo “sulla necessità di interventi strutturali”. Ha proposto inoltre l’emendamento sull’attenzione al personale che lavora nelle carceri, nell’ottica di arrivare al voto unanime che poi si è verificato.