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Da tempo S.M., operaia 35enne di Monte San Savino, notava il lento svuotamento del proprio conto corrente. Piccoli ammanchi che si verificavano attraverso l'uso della propria carta di credito. La donna era però sempre in possesso della carta e non riusciva a trovare una spiegazione a quanto stava accadendo. Impossibile la clonazione della carta soprattutto alla luce delle verifche effettuate dalla banca. E' stata allora l'intuizione dei carabinieri della stazione di Monte San Savino a scoprire la causa degli ammanchi. I sospetti si sono concentrati su C.L., 42enne di Foiano della Chiana ed ex fidanzato della donna. L'uomo era entrato in possesso del codice pin e dopo aver utilizzato la carta per i prelievi era solito riporla nel medesimo posto dove la sua ex fidanzata la custodiva.
Dopo qualche giorno di appostamento i militari hanno accertato che il 42enne in pausa pranzo apriva l'armadietto degli effetti personali della donna prendendo la carta per effettuare acquisti in modalità carta di credito. Nella giornata di giovedì 3 novembre i militari lo hanno arrestato in flagranza di reato mentre stava effettuando l'ennesimo indebito prelevamento dallo sportello bancomat. Il 42enne con questo stratagemma era riuscito a prelevare complessivamente circa 5.300 euro dal conto della ex fidanzata. Adesso dovrà rispondere dei reati di "tentato furto aggravato" e "tentato utilizzo di carta di credito".