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Sono tornati in procura ad Arezzo i genitori di Martina Rossi, la 20enne imperiese che precipitò il 3 agosto 2011 dal sesto piano di un hotel a Palma de Maiorca, per parlare con il pm Roberto Rossi. Un incontro volto a comprendere a quale punto sia arrivata l'inchiesta sulla morte della loro figlia.
Secondo i genitori, Martina si sarebbe gettata dal balcone per sfuggire ad un tentativo di violenza sessuale, che potrebbe essere stato messo in atto da parte di due giovani di Castiglion Fibocchi.
A breve il procuratore capo Roberto Rosi ed il pm julia Maggiore decideranno se rinviare a giudizio i due aretini per morte come conseguenza di un altro reato e tentata violenza sessuale. Il caso è destinato comunque a finire davanti al gip, in quanto, anche nel caso in cui la procura non dovesse chiedere di rinviare a giudizio i due giovani, la parte civile, ossia i genitori di Martina, assistiti dall'avvocato Luca Fanfani, faranno ricorso contro un'eventuale archiviazione.
Negli scorsi mesi la salma di Martina era stata riesumata per essere sottoposta ad una nuova autopsia, nel tentativo di far chiarezza su cosa possa essere successo all'interno di quella stanza di un albergo alle Baleari. Ma l'esame autoptico non aveva aggiunto ulteriori elementi di spessore.
La Procura a breve dunque potrebbe chiudere le indagini e decidere se il procedimento sarà archiviato o se ci sarà un rinvio a giudizio per i due giovani.