La seconda inaugurazione della struttura è avvenuta a quattro mesi esatti dal 13 luglio, giorno della calamità naturale che la devastò e che aveva fatto temere lunghi mesi di chiusura per il principale palazzetto dello sport della provincia che era stato da poco affidato in gestione ad Estra e Sba.
Al contrario, questa inaugurazione è la testimonianza della bontà della collaborazione tra pubblico e privato che ha permesso di tornare a godere in un breve periodo di un palasport rinnovato e funzionale. L'amministrazione comunale, supportata da un contributo della regione Toscana e facendo affidamento sulla professionalità di numerose aziende locali, ha dato esempio di efficienza, coraggio e determinazione svolgendo in tempi record lavori sul tetto, sui tiraggi, sul parquet, sulle tinteggiature, sugli impianti e sul verde esterno. «Per noi e per la città di Arezzo è una giornata di festa - ha detto Castelli. - L'amministrazione comunale ha dimostrato rapidità, volontà politica e caparbietà per realizzare in quattro mesi un progetto a cui nessuno avrebbe creduto. A loro va il ringraziamento a nome delle nostre trecentocinquanta famiglie e di tante altre società sportive cittadine».Alla riapertura del palasport erano presenti tutti coloro che hanno contribuito alla ricostruzione, a partire dal presidente di
Estra Francesco Macrì e dal presidente di Estra Clima Roberto Banchetti che con la Sba hanno collaborato e continuano a collaborare per rendere la struttura all'avanguardia da un punto di vista sportivo ed energetico, con interventi di efficientamento per ridurre i consumi e per garantire un basso impatto ambientale. «Quest'oggi - ha commentato Macrì, - celebriamo un bell'esempio di coordinamento e di reazione ad un gravissimo evento meteorologico che testimonia gli eccezionali risultati raggiungibili con la collaborazione tra soggetti pubblici e soggetti privati».Il merito della ricostruzione del palasport è dell'amministrazione comunale che è stata rappresentata dal sindaco Alessandro Ghinelli, dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e dall'assessore allo sport Lucia Tanti. La giunta ha ricordato i meriti dell'ufficio manutenzione e dell'ufficio sport del Comune, a partire dall'ingegner Chieli e dal geometra Mastrantone, che sono stati in grado di rispondere all'emergenza e che hanno avviato un coordinamento tra tutti i soggetti in campo che permetterà di tornare a giocare in una struttura bella, sicura e sana. «Abbiamo operato con solerzia, rapidità e determinazione - ha aggiunto Ghinelli. - In quattro mesi abbiamo risistemato tutto e abbiamo addirittura ricevuto il nullaosta dalla commissione Pubblico Spettacolo: aver restituito questa struttura allo sport aretino è motivo di grande orgoglio per l'amministrazione comunale».