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Dopo l'inchiesta che ha coinvolto il direttore generale di Ato Toscana sud in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti, l'amministratore delegato e un consigliere di Sei Toscana hanno rassegnato le dimissioni. A renderlo noto tramite una nota è la stessa Sei Toscana, “sono pervenute al Consiglio di amministrazione le dimissioni del consigliere Marco Buzzichelli e dell’ amministratore delegato Eros Organni”. Il cda “ha conferito le deleghe e le procure protempore a Roberto Paolini, nominato presidente di Sei Toscana lo scorso 19 maggio, adottando in tal modo tutti i provvedimenti necessari a garantire l’operatività dell’azienda” che, spiega la nota, “non è mai stata messa in discussione”. La gara al centro dell’inchiesta riguarda la gestione ventennale del ciclo dei rifiuti nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo. Ai domiciliari era finito il direttore generale Andrea Corti, 50 anni, mentre Buzzichelli, Organni e l’avvocato Valerio Menaldi sono stati interdetti da professioni e imprese.

Intanto è arrivata una nota di Ato Toscana Sud, a seguito delle polemiche sulla nomina di Enzo Tacconi come direttore geenenrale protempore.
"In merito alla designazione dell'ingegnere Enzo Tacconi in qualità di nuovo direttore generale di ATO Rifiuti Toscana Sud, si precisa ulteriormente che la nomina indirizza la scelta, in caso di impedimento del direttore generale in carica, soltanto verso un dipendente Ato. La designazione è temporanea e l'Assemblea ATO ha deciso di richiedere al direttore generale, dottor Andrea Corti, che si è sospeso, le dimissioni, e in mancanza, di avviare con celerità la procedura di revoca. La designazione dell'ingegner Enzo Tacconi, che non risulta indagato nell'ambito del procedimento penale in corso che riguarda altri soggetti, è dunque da ritenersi necessaria per garantire la continuità dei servizi e delle funzioni dell'Ato rifiuti, in mancanza delle quali il danno per i Comuni ed i cittadini potrebbe essere irreparabile. Il Consiglio Direttivo ha anche formulato un sincero ringraziamento allo stesso Ing. Tacconi per la disponibilità data in questa occasione".
Andrea Corti, assistito dall'avvocato Enrico De Martino, è stato sentito oggi per l'interrogatorio di garanzia dal gip Matteo Zanobini. Corti si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo stesso giudice ha poi ascoltato Eros Organni, 51 anni, assistito dall'avvocato Valerio Valignani. Anche Organni ha preferito avvalersi della stessa facoltà. Hanno risposto invece alle domande del gip sia Marco Buzzichelli, sia l'avvocato Valerio Menaldi.