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Un’esperienza davvero impegnativa, che non intimorisce però i due componenti del neonato Team. “La Dakar è per noi piloti quello che le Olimpiadi rappresentano per un atleta – spiega Stefano
Rossi -, è una gara spettacolare che dà il giusto merito mediatico ad una disciplina sportiva importante come il Fuoristrada 4x4. Il mondo del Fuoristrada 4x4 fa parte del mio stile di vita –
continua il nuovo navigatore del Team Marrini - e la Dakar è capace di unire il bisogno di superare i propri limiti, la libertà senza barriere, la sfida di uomini e mezzi con la natura che va
capita, rispetta ed interpretata senza mai avere la presunzione di poterla domare”. A proposito della sua prima partecipazione alla Dakar dice: “Sono nuovo dell’esperienza e sono
felice di avere al mio fianco un pilota esperto come Stefano Marrini con alle spalle già tre Dakar. Stiamo preparando questa nuova avventura con affiatamento, grande impegno e passione.
L’entusiasmo è al massimo e l’adrenalina è direttamente proporzionale all’avvicinarsi della data della partenza”.
Marrini Dakar 2017 024Di professione consulente del lavoro, Rossi ringrazia il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei consulenti del Lavoro, “per il sostegno e la visibilità che mi daranno tramite l'iniziativa Diario del
Consulente alla DAKAR. Ringrazio – conclude Rossi – anche tutti coloro che mi hanno permesso di partecipare a questo evento, che credono in me e mi hanno dato fiducia; non deluderò nessuno
trasformando tutte le energie positive ricevute in pura passione!” “La Dakar ti prende e non ti lascia più – spiega Stefano Marrini -, è una grande esperienza di vita
e un imperdibile momento di full immersion con motori in mezzo alla natura, una natura spesso complicata e ostica, ma sempre una grandissima sfida il cui unico obiettivo è arrivare alla fine,
cosa non facile. Le Dakar passate – continua il pilota aretino – sono state delle vere e proprie avventure. La prima andata abbastanza bene, le altre con risultati non sempre soddisfacenti
perché abbiamo trovato situazioni estremamente complicate e con il mezzo che avevamo non potevamo aspirare a molto di più”.
A proposito della partecipazione all’edizione 2017 Marrini dice: “abbiamo grandi aspettative, grazie alla nuova macchina, alla nuova struttura e alla situazione del tutto inedita. Nutro grandi
aspettative anche nel mio nuovo compagno di avventure, un navigatore di grandissimo livello con cui finora non ho mai avuto il piacere di fare squadra in gara, ma ho fiducia in lui e nelle
tante esperienze anche di livello mondiale che ha vissuto. Durante i test e le prove sulle dune che abbiamo effettuato si è manifestato tra di noi un ottimo affiatamento per cui abbiamo grandi
aspettative anche sotto questo punto di vista”.   “L’obbiettivo – conclude Marrini - è quello di portare a termine la gara anche se è impresa non  facile perché, nonostante ci siano stati un miglioramento sulla vettura e notevoli passi in avanti  nella struttura del Team, terminare la Dakar è un privilegio per pochi sul quale influisce molto il  budget a disposizione. Una cosa è certa: noi ce la metteremo tutta e, vista l’affidabilità che  riscontriamo sulla carta, possiamo sperare in un’ottima esperienza alla Dakar 2017”.