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E' attesa per il prossimo 19 gennaio la sentenza per il caso di Adam, il bimbo morto a due anni e mezzo a causa dei vapori sprigionati da una stufetta. Il piccolo quella tragica notte dormiva all'interno del furgone dei genitori, lungo la Due Mari, a San Marco.
La drammatica vicenda risale al 5 gennaio di due anni fa. I genitori, accusati di omicidio colposo, hanno optato per il rito abbreviato. Il giudice è Piergiorgio Ponticelli, l’accusa è sostenuta dal pm Elisabetta Iannelli. Il giudice ha ammesso come parte civile il fratello del piccolo Adam.
Il bambino morì all'interno dell'abitacolo del furgone-paninoteca dove lavoravano i genitori e all'interno del quale si trovava una stufetta elettrica, dalla quale si sarebbero sprigionati i vapori che uccisero il bambino, esalazioni dovute dalla combustione di materiale plastico.
Gli avvocati difensori dei genitori sono Gabriele Tofi e Francesco Volpi.