“Miseria e Nobiltà”, l’ultimo spettacolo al Teatro Petrarca
E prima dell’apertura del sipario, venerdì 24 il Comune di Arezzo potrà pregiarsi della consegna di due manifesti d’epoca donati dal Club Inner Wheel Arezzo Toscana Europea che resteranno poi esposti nei locali del teatro. Si tratta di un manifesto del 1853 che pubblicizza l’opera lirica “Lucia di Lamermoor” che ebbe luogo presso il preesistente Teatro La Fenice di Arezzo e un manifesto del 1863 che pubblicizza l’opera in musica “Le prigioni di Edimburgo” ambientata proprio al Teatro Petrarca. Due importanti testimonianze della storia culturale della città.
La vicenda di “Miseria e Nobiltà” è nota: Eugenio, un giovane nobile, ama la figlia di un buffo cuoco arricchito. Temendo di non avere dai suoi genitori aristocratici il consenso alle nozze, chiede l’aiuto di don Felice Sciosciammocca, scrivano pubblico, povero e affamato. Quest’ultimo e alcuni suoi amici, altrettanto poveri e affamati, dovranno fingersi genitori e parenti nobili del marchesino Eugenio e presentarsi dal cuoco credulone e sciocco.