La Regione mette all'asta undici immobili
La giunta aveva aggiornato l'anno scorso a maggio, nel 2016, l'elenco degli immobili alienabili, non più utilizzati o dove le entrate degli affitti rischiavano di essere inferiori ai costi di manutenzione. Si trattava di 29 case ed annessi, 4 complessi di particolare pregio, 38 edifici tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e c'erano perfino un albergo e 38 porzioni di terreno sparsi in tutta la regione. A tutto questo si aggiungeva il patrimonio agricolo forestale, che spetta però agli enti gestori dismettere. Gli undici immobili dell'asta alle porte, secondo bando dall'inizio dell'anno, rientrano tra questi.
Ci sono tante ex case cantoniere, quelle casette rosse che punteggiano (o punteggiavano) molte vecchie strade statali, costruite il secolo scorso dall'Anas come magazzini e abitazione di chi aveva in custodia quel tratto di via. Oramai da tempo non servono più a questo scopo e vengono vendute: a volte nella loro interezza, in altri casi per una porzione. Ce ne sono nell'entroterra e sulla costa: a Tavernuzze, frazione del comune fiorentino dell'Impruneta, e a Cortona nell'aretino, a Serravalle Pistoiese (lotto1, lotto 2 e lotto 3) e a Rosignano Marittimo sul litorale livornese. Alcune sono in buono stato, altre meno; ma in quel caso il prezzo è davvero di realizzo. Si va da appena 31 mila euro a 183 mila.
All'asta va anche un terratetto al Galluzzo alle porte di Firenze, un complesso colonico a Gaville nel comune di Figline Incisa Valdarno, un appartamento a Pisa, un complesso immobiliare a Grosseto e un fondo commerciale a Pistoia: da 139 a 352 mila euro le diverse base di partenze.