Tante le autorità aretine presenti. Al termine della visita tutti hanno potuto assistere alla
“Ringrazio tutti i partecipanti, i cittadini e le autorità che hanno preso parte alle visite e alla presentazione del nuovo progetto – ha detto Squarcialupi in apertura - Ricordo quando mi laureai in chimica industriale all'università di Bologna, quando nel 1963 fui assunto in UnoAerre iniziai a lavorare in un piccolo locale dedicato all'affinazione nel vecchio stabilimento di via Schiapparelli.
La storia inizia lì e dal 1974 prosegue con l'insegna Chimet. Il futuro sta nel progetto di ampliamento che risponde alle esigenze di un mercato mondiale in continua evoluzione e che riconosce il ruolo strategico dell'azienda.” Il professor Tognotti ha illustrato gli aspetti più significativi dello Studio di Impatto Ambientale dando inizio al processo di divulgazione e di dibattito che poi sarà sviluppato ulteriormente all'interno della procedura di V.I.A e dell'Inchiesta Pubblica di cui Chimet ha chiesto l'attivazione. Tra gli aspetti affrontati quelli delle emissioni, dell'impatto sulla qualità dell'aria e la
riqualificazione paesaggistica.
Alla vigilia dell'evento “Fabbrica Aperta” è arrivata la notifica del decreto di restituzione della discarica di Chimet, in esecuzione del dissequestro disposto nell'ambito del procedimento penale apertosi nel 2008 e chiusosi con la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato le precedenti sentenze.
E' il sigillo finale che chiude un doloroso contenzioso. Per Chimet è davvero iniziato un nuovo corso.