Casa delle Culture, Angelo Rossi e Donata Pasquini (Ora Ghinelli): "costo complessivo esorbitante e sproporzionato"
Un costo complessivo che giudichiamo esorbitante e sproporzionato sia per le magre risorse dell’amministrazione comunale che ne avrebbe davvero bisogno di maggiori in altri settori e non può averne, sia in considerazione del servizio offerto. Servizio che sostanzialmente è quello di garantire uno sportello informativo aperto 34 ore settimanali alla presenza di due operatori per i servizi agli immigrati e una serie di attività collaterali e di portineria per le iniziative ospitate all’interno della Casa delle culture.
Siamo convinti che il ritorno a una gestione in house della Casa delle culture porterebbe a un risparmio rilevante per la collettività. Quindi abbiamo chiesto all’assessore Barbara Magi di svolgere un’intensa e continua attività di controllo e valutazione che tutte le parti del contratto sottoscritto da Oxfam siano rispettate e in caso contrario se esistano possibilità di rescissione.
L’assessore ha risposto che, ormai, è un contratto in essere, ereditato dalle impostazioni politiche della precedente amministrazione, ma che provvederà a monitorare attentamente la situazione e il corretto adempimento da parte di Oxfam degli impegni assunti. Questo ci soddisfa perché un contratto così oneroso, tra i più cospicui realizzati dalla precedente amministrazione, a questo punto deve nel modo più assoluto trovare realizzazione in ogni sua forma e non ridursi all’ennesima cattedrale nel deserto della spesa pubblica.