Secondo quanto hanno raccontato i 5 partecipanti all'incontro con il ministro tale fondo non sarà ampliato perché "il governo non ha disponibilità economiche in questo senso". L'unica alternativa è quella di intervenire su eventuali maggiori ricavi delle bad bank. Inoltre saranno maggiormente tutelati i piccoli risparmiatori a discapito degli investitori istituzionali: "Ci sono situazioni che vanno cambiate e responsabilità diffuse di chi ha gestito i rapporti con i risparmiatori magari non fornendo tutte le informazioni. Le responsabilità - ha detto il ministro - saranno valutate caso per caso ma saranno presi provvedimenti per evitare che queste cose possano di nuovo succedere".L'incontro, secondo i manifestanti, "è stato parzialmente positivo, c'è stata la volontà di sentire quali sono le nostre esigenze". La maggior parte dei risparmiatori però non è d'accordo. Vogliono la garanzia di recuperare tutti i soldi perduti. "Non pensiamo - ha affermato Andrea Ricci che ha ricordato il caso di suo zio novantenne con 100mila euro di obbligazioni subordinate a Banca Etruria - che questo fondo possa essere sufficiente, dovrebbe essere portato a 400 milioni".
I risparmiatori stanno nel frattempo pensando ad una nuova mobilitazione davanti alla sede della Banca d'Italia