In più, nel periodo 2013-2014 con i conti già compromessi, vennero spesi 15 milioni di euro per consulenti esterni, a quanto pare in alcuni casi sulle stesse materie 14 per i compensi di sindaci e consiglieri.Le sofferenze avevano raggiunto il valore triplo del capitale, ecco perché la banca ormai si poteva considerare già tecnicamente fallita.Questo nuovo filone è il terzo aperto dalla procura su Banca Etruria: il primo riguardava l'ostacolo alla vigilanza dopo le ispezioni della Banca D'Italia del 2013: nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la chiusura delle indagini da parte del procuratore Roberto Rossi chiedendo il rinvio a giudizio per l'ex presidente Giuseppe Fornasari, l'ex direttore generale Luca Bronchi e per David Canestri allora dirigente centrale. Il secondo filone, quello relativo alle false fatturazioni, si è appena chiuso
Sul tavolo di Rossi oltre ad un esposto di Adusbef relativo alla vicenda degli obbligazionisti arriverà nelle prossime ore l'esposto di Federconsumatori: il presidente provinciale, Pietro Paolo Ferrari, presenterà una corposa documentazione alla Procura della Repubblica in relazione alle attività dei recenti Consigli d’amministrazione, management e Collegi sindacali di Banca Etruria. Ci sarà un presidio nell'area del palazzo di giustizia. Nelle stesse ore i vertici nazionali di Federconsumatori presenteranno a Roma e Milano esposti alla Procura per chiedere chiarezza sulle azioni o sulle mancate azioni di Banca Italia e Consob nelle vicende della banca