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La Guardia di Finanza di Arezzo ha avuto il mandato dalla Procura di raccogliere documentazione al fine di individuare eventuali responsabilità sul crack da tre miliardi di Banca Etruria. E' l'indagine che potremmo definire del conflitto di interessi originata dal durissimo verbale con cui i funzionari di Bankitalia interruppero nel febbraio scorso il consiglio di amministrazione dell'istituto. Da quella relazione emergeva infatti come 13 ex amministratori e cinque ex sindaci avevano aperti 198 fidi per un importo complessivo di 185 milioni. A quanto pare 90 di questi finirono nelle ormai tristemente famose sofferenze.banca etruria2 In più, nel periodo 2013-2014 con i conti già compromessi, vennero spesi 15 milioni di euro per consulenti esterni, a quanto pare in alcuni casi sulle stesse materie 14 per i compensi di sindaci e consiglieri.Le sofferenze avevano raggiunto il valore triplo del capitale, ecco perché la banca ormai si poteva considerare già tecnicamente fallita.
Questo nuovo filone è il terzo aperto dalla procura su Banca Etruria: il primo riguardava l'ostacolo alla vigilanza dopo le ispezioni della Banca D'Italia del 2013: nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la chiusura delle indagini da parte del procuratore Roberto Rossi chiedendo il rinvio a giudizio per l'ex presidente Giuseppe Fornasari, l'ex direttore generale Luca Bronchi e per David Canestri allora dirigente centrale. Il secondo filone, quello relativo alle false fatturazioni, si è appena chiuso
Sul tavolo di Rossi oltre ad un esposto di Adusbef relativo alla vicenda degli obbligazionisti arriverà nelle prossime ore l'esposto di Federconsumatori: il presidente provinciale, Pietro Paolo Ferrari, presenterà una corposa documentazione alla Procura della Repubblica in relazione alle attività dei recenti Consigli d’amministrazione, management e Collegi sindacali di Banca Etruria. Ci sarà un presidio nell'area del palazzo di giustizia. Nelle stesse ore i vertici nazionali di Federconsumatori presenteranno a Roma e Milano esposti alla Procura per chiedere chiarezza sulle azioni o sulle mancate azioni di Banca Italia e Consob nelle vicende della banca