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Seduta prettamente tecnica quella di stamani nell'aula della Corte d'Assise del Tribunale di Arezzo nell'ambito del processo a carico di Padre Gratien Alabi accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia.
Gratien è arrivato nell'aula della Vela sereno e sorridente, seduto in prima fila al fianco dei suoi legali.
Nel corso di questa prima udienza, dopo la falsa partenza del 4 dicembre scorso,  si sono costituite parti civili il marito della donna, Mirco Alessandrini, il tutore del figlio, Giovanni Cremonini, le tre sorelle Donatella, Loredana e Marina Piscaglia, gli zii paterni Giuseppe, Silvano e Bruno Piscaglia, le nipoti Maria ed Elisa Tognazzi ed infine l' Associazione Penelope Italia.
Dopo la costituzione le parti civili hanno richiesto la citazione della Diocesi Arcivescovile di Arezzo come responsabile civile. Netta l'opposizione del pm Marco Dione e della difesa di padre Graziano e la richiesta non è stata accolta. 
L'udienza è stata sospesa e riprenderà alle 14:30. Tra le decisione da prendere l'ammissione delle telecamere dei media nel processo.
Tutte le parti, tranne la difesa di Padre Gratien, concordano nel non ammettere le telecamere durante il dibattimento. Francesco Zacheo avrebbe invece esordito questa mattina in aula dicendo che "le telecamere garantirebbero una maggiore garanzia processuale."