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In campo l’Arezzo prova a metterci il solito piglio, ma il ko di Pisa sembra aver lasciato qualche tossina soprattutto a livello mentale. In più c’è ilSavona che se non fosse per quel -14 in classifica sarebbe a meno tre dagli amaranto. Riolfo abbandona il 4-3-1-2 per un 3-5-2 che imbriglia, o almeno ci prova, Tremolada. Il campo reso scivoloso dalla pioggia non agevola il controllo e Capuano si deve sgolare per chiedere ai suoi di allargare il gioco per aprire la retroguardia ospite. Nei primi minuti di gioco l’Arezzo rischia tra l’altro di perdere Greco che, provando a sfruttare un lancio dalle retrovie, si scontra con Falcone ed è costretto ad uscire per pochi minuti dal terreno di gioco. La partita scorre via con l’Arezzo che guadagna piano piano metri importanti mentre il Savona prova a ripartire sfruttando l’esperienza di Virdis che al 22′ manda al tiro Cocuzza da buona posizione. Gli amaranto prova a sfruttare i cross dagli esterni ed ecco i risultati. Alla mezz’ora Sabatino non inquadra la porta, ma pochi prima dell’intervallo arriva il gol. Tremolada mette al centro un pallone che attraversa l’area piccola e sul quale Feola si avventa in scivolata trovando il primo gol stagionale. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.

La ripresa si apre con una punizione da manuale di Virdis che si stampa sul palo della porta amaranto grazie forse anche alla deviazione di Baiocco. Si gioca su buoni ritmi anche se vere e proprie occasioni da gol non arrivano. La prima degna di nota è per il Savona al 68′ quando, sfruttando una punizione,Dell’Agnello si vede anticipare da Baiocco. L’Arezzo parte in contropiede con Sabatino che serve a Benedetti la palla giusta per andare a tu per tu con Falcone, ma il centrocampista calcia sui piedi del portiere. Il Savona nei minuti finali tenta l’assalto ma oltre a Baiocco deve fare i conti con l’imprecisioni dei propri attaccanti. Ci prova allora l’Arezzo a sferrare il colpo del ko con Gambadori che calcia alle stelle al termine di una ripartenza. C’è da soffrire 4′ prima della festa e di un nuovo coro contro De Martino.
Non sarà stato un Arezzo bello come in altre occasioni, ma questa vittoria contro un avversario tosto al di là della classifica dimostra che il ko nel derby è ormai alle spalle.