della tavola rotonda d'apertura, coordinata da Marco Apollonio, direttore del Cirsemaf. Arezzo è un buon punto di riferimento, ha detto l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, già presidente della Provincia, alla quale nel 2008 è stato assegnato un attestato di merito da parte del Consiglio Internazionale della Caccia per l'eccellente livello di gestione della fauna ungulata, raggiunto grazie alla competenza e l'impegno di tantissimi volontari, sensibili e appassionati. Gli hanno fatto eco gli altri intervenuti, da Gianluca dall'Olio, presidente della Federazione Italiana della Caccia, a Massimo Machetti in rappresentanza dell'Assessore Remaschi, Piero Certosi responsabile
del coordinamento degli ATC toscani, Luca Santini, presidente del Parco delle Foreste Casentinesi, Bruno Lauro Vigna, presidente onorario della delegazione italiana del Consiglio Internazionale della Caccia. Per rimarcare che fra questi diversi interessi occorre ricercare una sintesi che valorizzi ancora di più un patrimonio che tutti ci inviadiano.E per questo, la manifestazione di Arezzo sta dando un segnale importante. Ne sono concreta testimonianza l'interesse con cui i visitatori di questa prima edizione riservano ai numerosi stand, dove hanno la possibilità di confrontarsi con gli esperti delle diverse discipline, scoprire le novità in fatto di fucili, ottiche, attrezzature, auto fuoristrada, e agli eventi che si susseguono uno dopo l'altro, dimostrazioni, rassegne, trofei, cooking show, misurarsi con il tiro al piattello e con il simulatore di tiro con arma rigata.