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Quattordici donne di quattordici diverse nazionalità sono state le protagoniste ad Arezzo di un ciclo di incontri sul tema della femminilità. Questo percorso, dal titolo "Variazioni Cosmetiche", è stato ideato e condotto dalla scienziata sociale Alessia Belli e dall'artista visiva Cristina Pancini che negli ultimi sei mesi hanno coordinato un laboratorio che si poneva l'obiettivo di sperimentare buone prassi di cittadinanza attiva con un focus sulle donne straniere in dialogo con altre donne. Tutto questo attraverso un approccio critico-decostruttivo e interdisciplinare Le Rotte Ghiotte Variazioni Cosmetiche 3tra filosofia e arte. Le protagoniste del progetto sono state donne di tutte le età e provenienze che, ospitate nei locali dell'Associazione Culturale del Bangladesh, associazione promotrice del progetto, si sono confrontate e hanno collaborato per trasformare le diverse culture e le diverse aree geografiche in un arricchimento per tutto il gruppo.
"Variazioni Cosmetiche", finanziato dalla Tavola Valdese, troverà la propria conclusione con un evento in programma domenica 12 giugno che si svolgerà presso il centro estetico Beauty B. di via della Chimera in cui le partecipanti al progetto vivranno un'esperienza di condivisione del cammino percorso. «Siamo entusiasti per la partecipazione e i buoni risultati raggiunti da "Variazioni Cosmetiche" – spiegano Tito Anisuzzaman, presidente dell’ Associazione Culturale del Le Rotte Ghiotte Variazioni Cosmetiche 6Bangladesh e Belli e Pancini, organizzatrici supportate dalla collaborazione di Roberta Perlini e Marina Arienzale. - Il percorso voleva dar vita ad occasioni di discussione sulle tematiche della cittadinanza attiva, partecipata e egualitaria vissuta da donne italiane e straniere, con un laboratorio volto ad educare alle buone prassi per l'incontro tra tante diversità e la loro valorizzazione. Il tutto con una modalità partecipativa in cui ognuna era protagonista con la propria identità e la propria terra d'origine».
I linguaggi utilizzati per raggiungere questi obiettivi sono stati quelli della filosofia politica, della sociologia e dell'arte, con una particolare attenzione alle sue manifestazioni più contemporanee. Un percorso dall'antichità a oggi tra pittura, performance, video-arte, arte partecipata, canzoni, film e diari ha permesso di affrontare tematiche legate alla femminilità quali il corpo, la maternità, lo stereotipo e la cosmesi, stimolando anche una riflessione e una ricerca personali. «La giornata del 12 giugno - aggiungono Belli e Pancini - permetterà di condividere questo percorso con la cittadinanza, evidenziando come le diversità rappresentino un'opportunità di crescita culturale e di arricchimento sociale».