Nella mattinata di sabato, dalle 10,30 interverrano alcuni esperti leonardeschi come Carlo Pedretti, curatore scientifico della mostra, Claudio Santori, Massimo Ricci e Michele Tocchi.
Seguiranno lo scoprimento di un busto bronzeo di Leonardo donato dal professor Pedretti e l’inaugurazione vera e propria del museo da parte di Vincenzo Ceccarelli. Inoltre sarà esposta una macchina idraulica funzionante realizzata da un artigiano del luogo su disegno di Leonardo e riprodotto dall’ingegnere Fulvio Viviani.

Un museo che ha potuto trovare la sua collocazione ideale a Ponte Buriano, nella ex scuola elementare oggi centro visite della Riserva di Ponte Buriano e Penna, grazie all'impegno della Provincia di Arezzo. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Arezzo e della Fraternita dei Laici.
“Il 67% della popolazione mondiale conosce la Gioconda – ha affermato Piero Franchini – se riusciamo a fargli capire che quello sullo sfondo è Ponte Buriano abbiamo fatto bingo”.
"Ho avuto il pribvilegio di conoscere personalmente Carlo Starnazzi - afferma Gualbero Gualdani della Cricc di Ponte Buriano e Cincelli - gli ho fatto da "ombra" durante i suoi studi ad Arezzo, Firenze, Vinci. In questo museo c'è anche un pezzo di cuore, certamente".
Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta anche la vedova di Starnazzi, Rossetta che ha voluto fortemente la nascita di questo museo.
La signora ha ricordato le parole del prof. Carlo Pedretti, “l’ipotesi avanzata da Starnazzi e i suoi studi – aveva affermato Pedretti – hanno convinto anche me. E’ arrivato il tempo di riconoscere che la tesi di Starnazzi sia giusta“.