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Un inferno di acqua, vento e grandine quello che si è abbattuto in pochi minuti sulla città Arezzo passata in un attimo dall'afa ad un impressionante diliuvio. Numerosi i danni che si sono registrati un po' ovunque: alberi caduti in strada, cartelli sradicati, allagamenti. Circa 150 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per alberi e rami pericolanti, tegole ed oggetti pericolanti. Ad aiutare i pompieri aretini sono arrivati rinforzi da Firenze e Siena
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Purtroppo il primo bilancio parla anche di due feriti.
In via Fiorentina è caduto parzialmente il tetto della Telecontrol: ferito un operatore di 60 anni di Cavriglia portato al San Donato in codice rosso, ma che non è ancora chiaro se lavorasse alla Telecontrol oppure no.
In città una donna si è rotta il femore dopo essere caduta per l'improvvisa apertura delle finestre. Paura e ingenti danni anche al PalaEstra Mario D'Agata dove è crollato una parte del tetto. Per fortuna illesi i bambini presenti per partecipare ad un campus estivo. In zona Giotto una famiglia è rimasta incastrata dentro l'auto per fortuna sono riusciti ad uscire tutti illesi.
Gravi danni anche alla stazione di Arezzo. La foto è tratta dal profilo Fb dell'assessore Marcello Comanducci. 

Le raffiche di vento hanno superato gli 80 Km orari e sfiorando in alcuni momenti i 100. In termini meteorologici, come spiega Bernardo Gozzini amministratore unico del Lamma, si sarebbe verificato un "groppo di vento", cioè un incremento violento della velocità media del vento che ha dato origine a un colpo provocato dalle forti correnti che si trovano all'interno della cella temporalesca.
La Sala operativa provinciale della Protezione civile e il Comune di Arezzo stanno sta coordinando le operazioni di intervento post evento e liberando le strade dai detriti, anche grazie alla collaborazione dei volontari. E' in corso la stima dei danni. I 
 


LE TESTIMONIANZE