Premio Pieve Saverio Tutino: i finalisti della 32esima edizione
Pagina dopo pagina nei diari, negli epistolari e nelle memorie selezionati dalla giuria popolare tra 100 testi in concorso si leggono non solo vicende personali ma anche vicende collettive che hanno segnato la storia del nostro paese.
LE STORIE
Le otto storie arrivano da tutta Italia. Dalla più antica, datata 1899, alla più recente, ancora non conclusa e in via di quotidiano aggiornamento: ripercorrono l'intero Novecento. Raccontano il secolo breve nella sua essenza, attraverso sentimenti ed emozioni, ma anche con lucide – a volte ironiche – analisi della società contemporanea.
C'è la storia di Chandra, giovane “furia” che si salva dalla dipendenza dalle droghe grazie ad una ricerca di se stessa e grazie anche all'arrivo di un figlio. C'è quella di Cinzia, una mamma che negli anni Novanta si trova ad affrontare la più drammatica delle situazioni: la malattia e la morte di una figlia piccola. E poi c'è la vita votata all'arte di Fausto, pittore talentuoso che racconta il proprio mondo in un diario in cui la realtà è vista da una prospettiva artistica.
Ci sono anche storie d'amore, come quella raccontata nelle lettere che si scambiavano Camillo e Ada, incuranti di un'Italia e un'Europa stravolte dalla seconda guerra mondiale, e in quelle che, negli anni Venti, si inviavano in un intenso carteggio Giulio ed Emma. Lui era un operaio metallurgico, lei una sarta, amavano entrambi studiare, leggere e avevano una precisa visione, anche politica, della società degli anni Venti. Nel loro breve epistolario c'è parte di una storia che poi andrà avanti nonostante l'arresto di Giulio per cospirazione politica (che lo porterà al confino alle Tremiti). Dopo la Guerra, il riscatto: Giulio diventerà deputato della Repubblica per il Partito Comunista.
Poi c'è il salto nel buio rappresentato da un avventuroso viaggio nel cuore dell'Africa all'inizio del Novecento di Giulio Cesare, medico 23enne ingaggiato in Congo nelle fila della milizia coloniale belga. Il giovane partì nel 1899, lo stesso anno nel quale iniziò la pubblicazione di Cuore di Tenebra di Conrad.
Mentre a ricordarci cosa è stata la guerra c'è la storia di Ivano, cresciuto negli anni del regime fascista in una famiglia di comunisti pronti a sacrificare i propri ideali per crescerlo in sintonia con quella che era la società del tempo. Ivano abbraccerà i dettami del regime e solo dopo il conflitto mondiale, una volta adulto, prenderà la sua strada che lo porterà a sua volta ad aderire al PCI.
Ci sono quindi le riflessioni ironiche, pungenti e a volte amare, di un Marcello, italiano che vive in Spagna e che guarda da lontano l'attuale realtà italiana.
SCHEDA TECNICA
La Commissione di Lettura - La commissione di lettura del Premio ha selezionato gli otto testi finalisti tra gli oltre cento che sono giunti all’Archivio diaristico nazionale nel corso dell’ultimo anno. Fanno parte della commissione: Luisalba Brizzi, Rosalba Brizzi, Natalia Cangi (presidente), Ivana Del Siena, Patrizia Dindelli, Laura Casucci, Elisabetta Gaburri Gabriella Giannini, Adriana Gigli, Valeria Landucci, Riccardo Pieracci, Carlo Zanelli
La Giuria Nazionale - Il vincitore sarà decretato il prossimo 18 settembre dalla Giuria Nazionale composta da: Guido Barbieri, Camillo Brezzi, Natalia Cangi, Pietro Clemente, Gabriella D’Ina, Beppe Del Colle, Vittorio Dini, Patrizia Gabrielli, Paola Gallo, Antonio Gibelli, Lisa Ginzburg, Roberta Marchetti, Melania G. Mazzucco, Annalena Monetti, Maria Rita Parsi, Sara Ragusa, Stefano Pivato, Nicola Tranfaglia
Gli otto finalisti
Marcello Caprarella – Sotoverde
Ivano Cipriani – Balilla Blues
Camillo Forghieri e Ada Tonelli – Camillo e Ada
Chandra Ganapati – Furia Chandra
Cinzia Pinotti – Vera
Giulio Cesare Scatolari – Millenovecento Africa
Gioia Turchi – Tre e settantaquattro
Fausto Vagnetti – Chiaroscuro
Lista d’Onore (Stilata dai componenti della commissione di lettura del Premio, che esprimono così il desiderio di conoscere alcuni autori dei testi che non sono giunti alla fase finale)
Serafino Campori scelto da Ivana Del Siena
Isidoro Danza scelto da Rosalba Brizzi e Adriana Gigli
Giuliano Dondi scelto da Gabriella Giannini
Antonio Livorno scelto da Natalia Cangi
Marcello Mugnaini scelto da Luisalba Brizzi e Laura Casucci
Sergio Neppi scelto da Elisabetta Gaburri e Riccardo Pieracci