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Sulla questione amianto in via Malpighi prende posizione anche Casa Pound : "non si può tergiversare, l'amianto va rimosso subito e va sostituito con materiale non dannoso. Crediamo che la soluzione migliore per tutti, dopo una tempestiva messa in sicurezza del materiale deteriorato il 13 luglio scorso, sia quella della rimozione dell’amianto e la conseguente immediata sostituzione con materiale tradizionale e certamente non dannoso per la salute pubblica." Lo afferma Eugenio Palazzini, coordinatore regionale di CasaPound. "Non possiamo scherzare con queste cose – continua Palazzini – e non ci sono conti economici che tengano. Concordiamo a riguardo con il vicepresidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e non accettiamo che il presidente Dindalini si esprima in maniera così sprezzante su una tematica così fondamentale, come appunto la salute, ben sapendo i danni che l’amianto può arrecare. Se il problema per Dindalini, che purtroppo non vuole dimettersi, è il bilancio, ben farebbe a tacere. Considerati i conti perennemente in rosso dell’ente che è chiamato a guidare e che mai è riuscito a risanare." "Non possiamo perdere tempo in chiacchiere – conclude Palazzini – se in gioco ci sono la casa e la salute dei cittadini, da sempre al centro della politica del nostro movimento. Quando, come in questo episodio, vengono messi a repentaglio, ci troverete sempre dalla parte delle categorie più deboli e bisognose di difesa. Aspettiamo fiduciosi il 12 agosto (ad un mese esatto dai danneggiamenti causati dal temporale)quando si incontreranno gli inquilini con i vertici di ArezzoCasa nella persona di Dindalini, appunto, augurandoci che qualcosa cambi nelle posizioni di quest’ultimo. In caso contrario siamo pronti alle barricate”.