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Sono partiti i primi rimborsi forfettari all’80% per gli obbligazionisti subordinati azzerati con il salvataggio dello scorso 22 novembre delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. I primi ad essere stati rimborsati, in quanto sono stati i primi a presentare istanza, sono stati una ventina di risparmiatori dell’istituto di credito aretino. Il Fondo interbancario, che gestisce il processo, ha liquidato le prime 20 pratiche, «per la maggior parte - spiega Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd - si tratta di piccolissimi risparmiatori di Banca Etruria». I bondisti in questione partivano da un investimento medio iniziale non superiore a 20mila euro. Altre 280 domande di indennizzo sono già pronte per essere liquidate, al momento sono circa 800 quelle arrivante al Fondo Interbancario.

Intanto l’Associazione “Vittima del Salva-Banche” continua a far sentire la propria voce, è infatti in programma per domenica 25 settembre alle 9,30 una manifestazione di protesta a Laterina, paese del ministro Maria Elena Boschi e del padre Pier Luigi, ex vicepresidente di Banca Etruria.